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Centro d’Arte Martenot Ivrea di Sandra Barbato

Sandra Barbato è responsabile del Centro d’arte Martenot® di Ivrea, una delle sedi italiane nelle quali si insegnano le arti come disegno, pittura e piccola scultura, secondo i principi dell’omonimo metodo.

“In un momento della mia vita in cui cercavo una maggior corrispondenza tra dentro e fuori di me- racconta -ho conosciuto la Scuola d’Arte Martenot® di Firenze. Un incontro che ha aggiunto valori alla mia vita. Vi ho riconosciuto molti dei miei stessi interessi, afflati, orientamenti, sia umani che più prettamente artistici”.

Dopo diversi anni di frequentazione amatoriale con l’insegnante Gabriella Raveggi, affascinata dal percorso ho intrapreso la formazione come insegnante con Grazia Carovani, si è diplomata a Parigi nel 1995, con ancora la preziosa presenza dell’ideatrice del metodo Ginette Martenot.

Per alcuni anni ha partecipato alla commissione docenti durante gli esami per i Diplomi di Formazione professionale a Parigi.

Fin da giovanissima Sandra si era dedicata alla creatività come naturale maniera di esprimere le sue capacità, esplorando tecniche diverse. Ha frequentato la scuola professionale per stilista di moda di Firenze, e si era letteralmente immersa nella pittura su seta e nel batik, creando poi corsi e seminari. Ha praticato pittura e decorazione murale.

Per alcuni anni insieme ad un piccolo gruppo di amici aveva creato la cooperativa Atalè, dedicandosi all’ideazione e realizzazione di oggettistica e monili. Si è specializzata anche nella tecnica del Tiffany, della carta e cartapesta. Ed ha partecipato a mostre importanti nei padiglioni dedicati all’arte e artigianato artistico.

Per molti anni ha insegnato il metodo Martenot® presso la Scuola d’Arte di Firenze, esplorando in profondità il concetto per cui l’arte è uno strumento primario per la crescita e la formazione di ogni individuo.

L’arte intesa non solo come fine, ma soprattutto come mezzo, attraverso il quale portare a coscienza il proprio sentire.

Questo metodo – spiega – offre la possibilità di un rinnovato contatto con sé stessi, insieme ad una profonda percezione delle cose, della realtà, per risvegliare una visione più affinata che oltrepassi la consueta visione della vita, per esprimere più liberamente gioia, sensibilità, creatività e bellezza”.